martedì 27 dicembre 2011

New World Disorder - [RECENSIONE]

I Dungeon Elite [**] sono finalmente tornati. Dopo un anno e passa dal loro ultimo album "Dance Dance Evolution", e quattro anni dal loro debutto sulla scena musicale, nel 2007, questa band, che su MySpace definisce la propria musica un mix di Tecno, Grindcore e Emotronic o semplicemente Nintendocore, torna questo 25 Dicembre con uno splendido regalo di natale, il loro terzo album "New World Disorder" pubblicato per la prima volta con la label RazorCut Records.


Solo guardando la copertina verrebbe voglia di comprarlo. Quest'album ha una cover che grazie alla sua stanezza riesce ad affascinare (o almeno a me). La traccia uno è un prelude di 34 secondi. Un mix tra le sirene di Silent Hill e un annuncio radio che avverte un imminente esplosione. Infatti, alla fine della traccia, il disco "esplode" con Burn As Flames , traccia potente ed energica, più metal che elettronico come sound, che fonde perfettamente voci urlate allo screamo, si perde un pò nel ritornello. Here To Stay si basa principalmente sullo scremo di Fada e sulla voce urlata di Maia, presente anche nel ritornello. Riprende perfettamente l'energia della precedente traccia anche se è di maggiore impatto, più energica e coinvolgente. L'inizio di Monochromatic è un crescendo di synth che esplode con un urlo di Maia, il ritornello è accattivante, mi piace, ma la cosa che convince di più di questa canzone e quella più coinvolgente è sicuramente la strofa cantata da Becko, dopo il primo ritornello: la base di questo pezzo della track è una fusione dinamica tra hardcore, synth e suoni dance. Forse una delle tracce dell'album che convice di meno è We Believin', certamente brilla per originalità, discostandosi molto dalle track ascoltate fin'ora nell'album, ma non convince appieno. A parere mio ci sono troppe voci urlate che non valorizzano lo screamo e il pre-chorus cantato da Becko. Con Dr. Drew sembra di essere catapultati all'interno del videogame Wipeout (visto che il sound rimanda parecchio alle atmosfere del gioco). Questo brano è energia pura, uno dei migliori dell'album, e poi il ritornello urlato in coro è il massimo! Si procede con Tesla, il drum'n'bass alla base nel primo quarto di canzone è ciò che valorizza di più la traccia, la voce di Maia è buona, intonata e pulita. A metà la traccia si ravviva un pò, la base fonde batteria a dubstep. The Worm I Will Crush torna un pò sulla linea delle precedenti tracce, la formula è sempre la stessa: metal/hardcore si fonde con (pochi, in questo caso) elementi di dance, elettronica e techno. Il ritmo è estreamamente pulsante, dinamico, lungo tutti e 4 i minuti di canzone. Arriviamo poi a Cataclysm, in assoluto una delle mie preferite. E' stata originariamente rilasciata sui social della band nell'ormai lontano Ottobre 2010. Tecnincamente ottima, sia per la base musicale che per gli effetti vocali, sopratutto sullo screamo di Fada. E poi il ritornello è orecchiabilissimo, insomma, non ti stanchi mai di ascoltarla! (e di cantarla). A Sniper On The Roof Is Better Than 1000 Words segue un pò la scia di tracce come Dr. Drew e The Worm I Will Crush, sà un pò di qualcosa di "già sentito" ma nel complesso è una buona traccia. L'ultima traccia del disco (prima delle varie bonus tracks) è Karma-Geddon. L'album si conclude in bellezza. La traccia è potente, buonissimo il ritornello, urlato da Becko, accompagnato dagli screamo di Fada, un pò meno la parte cantata da Maia, ma la cosa che dà maggior rilievo alla traccia e il pre-ritornello, sopratutto verso la fine quando viene intonato in coro. E poi arriviamo alle bonus tracks: Zombies On Your Lawn è una delle cover meglio riuscite della band (forse la migliore). 3 minuti di folle energia, il brano è di matrice elettro-pop, ma vede mischiarsi benissimo un ritornello molto catchy che recita "There's a zombie on your lawn / We don't want zombies on the lawn" cantato da Maia, e gli screamo di Fada e Becko. Forse il ritmo è un pò troppo rapido per la discoteca, ma appena la senti viene voglia di alzarti in piedi e ballarla!

Nel complesso, "New World Disorder" è l' indiscussa prova dell' evidente progresso della band. L'album è sicuramente meno "sperimentale" dei precedenti lavori, sopratutto rispetto a "Dance Dance Evolution", questo è sicuramente meno orientato sulla dance e l'elettronica. I brani sono maturi, curati e originali, ancor più precedenti lavori, sinonimo che la band è in continua crescita e anche in questo progetto, sono riusciti ad unire in modo impeccabile l' Hardcore, il Metal e la Techno in un unico, dinamico e accattivante sound. .



Nessun commento:

Posta un commento